L’illuminazione è, per motivi facilmente intuibili, un elemento imprescindibile di ogni abitazione. Pochi però sono consapevoli del grande potere stilistico dei componenti per l’illuminazione, della varietà di soluzioni che possono proporre e che sono in grado di donare quel tocco di design in più anche alla più banale delle stanze.

Nell’immaginario collettivo luce=energia: di solito, infatti, si è maggiormente portati a pensare all’aspetto pratico degli elementi che ci circondano.
Il valore qualitativo intrinseco di ogni oggetto e mobile, e le infinite possibilità di arrangiarli insieme alla ricerca della giusta combinazione, sono caratteristiche a cui troppo poco si dà credito, perché troppo presi dal mutevole ed incessante susseguirsi degli eventi. Si sta perdendo sempre più il gusto della sperimentazione.

Per fortuna esistono ancora artisti in grado di fermare il tempo: dedicandosi alla ricerca delle migliori soluzioni in quanto a qualità ed estro, donandole così già preconfezionate a noi profani.

Uno tra tutti di questi artisti, Davide Groppi, la cui maestria nel mondo dell’illuminazione mi ha lasciato veramente senza fiato.
Identifico Davide Groppi come un genio del suo campo non tanto per i suoi già bellissimi prodotti; di Davide Groppi mi hanno colpito la naturale ricercatezza dei “progetti di luce”, come lui stesso li definisce.

Naturale ricercatezza perché i volumi della casa vengono esaltati, come si suol dire vengono messi sotto i riflettori, riuscendo a mantenere un’impressione di spontaneità.

La mano dell’artista quasi non si nota, sembra che la luce provenga da un’altra dimensione. Sarà forse merito delle sue fonti d’ispirazione?
Davide Groppi, infatti, si lascia molto ispirare dal mondo dell’arte, subisce il fascino della dimensione onirica delle cose, ma in fondo a tutta questa apparente artificiosità lo si può semplicemente definire come un amante dei puri giochi di luce.

Il progetto di luce di Davide Groppi che finora ho maggiormente apprezzato è quello riguardante il rudere a Montalcino; un’interpretazione veramente fine del gioco tra luci ed ombre, che trasformano la casa in un vero e proprio altare alla purezza ed alla beltà.

Al seguente link potete anche voi immergervi nelle atmosfere di luce di Davide Groppi; mentre a me, invece, non resta che augurarvi di essere guidati da ispirazioni altrettanto illuminanti.

2018-11-17T14:55:56+00:00

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